The Karate Kid, la leggenda continua
di Harald Zwart
USA/CINA 2010 durata 140 min.
con Jaden Smith, Jackie Chan 陳龍, Wang Zhenwei 王震威, Han Wenwen 韓雯雯
Remake del primo e famosissimo Karate Kid, per vincere domani del 1984, ne è una fedele copia con nuova ambientazione: Pechino anziché Los Angeles.
Caratteri e scene sono molto simili ma anziché il karate c’è il kungfu! Ed ecco emergere un annoso problema: la sostituzione del nome kungfu con karate!
foto2
lo locandina del film
Una persecuzione iniziata alla fine negli anni ’70 con “I giganti del karate” (Hong Kong 1974, in inglese Shaolin Temple) del mitico Chang Cheh 張澈 e che a distanza di 25 anni continua a colpire maestri , praticanti e attori.
In Cina il titolo della pellicola è THE KUNGFU KID e in tutto il film si parla effettivamente di kungfu; lo ribadisce seccato persino Dre Parker – il protagonista – alla madre: “Non è karate mamma, è kungfu!”
foto1
imparare il wushu sulla Grande Muraglia con Jackie Chan…mica male!
Anche i blogger americani sono consci di questa assurdità e si chiedono se non sarebbero stati sufficienti i nomi dei famosi attori ad attirare il pubblico al box Office:
“Didn’t they think that the adorable Jaden Smith, Jackie Chan, and a theme song by every tween’s favourite Canadian Heartthrob Justin Bieber would be enough to get people to the box office? […] So why not call the film The Kung-Fu Kid? Actually, the film is called The Kung Fu Kid in the People’s Republic of China!” (http://woyingi.wordpress.com/2010/06/21/film-review-the-karate-kid/)
foto3
gli insegnamenti del signor Han: “metti giacchetto, togli giacchetto!”
Ad ogni modo la commedia, pensata per un pubblico giovanile, è semplice e divertente, gli attori bravi.
Jackie Chan straordinario trasformista in un ruolo assai diverso dai suoi soliti, riesce a simulare atteggiamenti e andatura tipici di un vecchio contadino cinese. Davvero notevole, quest’uomo è un monumento del cinema.
Belle immagini della Grende Muraglia, di Guilin, dello Huashan e del Wudangshan, tutte mescolate, ma non importa.
Il protagonista è carino e simpatico nella sua nuova vita cinese, per quanto non particolarmente credibile, ma non è questo lo scopo del film.
foto4
Wang Zhenwei, il bullo Cheng
Amorevoli anche i cinesini, in particolare il cattivo Cheng, interpretato da Wang Zhenwei.
Nato 14 anni fa nella campagna dello Hebei, nei pressi di Handan, città nativa degli Yang del Taijiquan è un vero campione di wushu!
Dopo aver vinto diversi titoli nazionali ed essere stato selezionato per la seconda squadra nazionale giovanile di wushu, ha superato quasi 10.000 concorrenti nei tre mesi di casting per il film. Forse la faccia da catti-cattivissimo non ce l’ha, ma s’è impegnato tanto per dare senso al suo personaggio. Sulle sue qualità tecniche ovviamente nulla da eccepire!

Piuttosto scarsino su questo fronte invece il protagonista Jaden Smith, abbastanza sciolto per una foto in spaccata, ma totalmente avulso all’ambiente marziale. Il wubuquan eseguito su una torre della Grande Muraglia a Badaling, davanti al maestro Jackie Chan, mostra chiaramente i suo limiti, ma anche la sua volontà di apprendere perlomeno 5 gesti di wushu! Bravi i maestri d’armi a camuffare le sue lacune.
Eccellenti tecnicamente tutti cinesi, ma bravi anche nei loro ruoli. Carinissimo il “cattivo-buono” – stessa scena del primo Karate Kid – incaricato di spezzare la gamba al protagonista prima della finale. Ovviamente il torneo è in stile “american karate”, così come la scuola dei cattivi e le loro divise. Meno male che Dre riceve dal maestro una candida giacchetta cinese: “Come quella di Bruce Lee!” – dice il ragazzo entusiasta... e vvaaaai!”
foto5
Han Wenwen e Jaden Smith davanti allo stadio olimpico “nido d’uccello ”

by White Snake
15.12.10