il logogramma

La scrittura cinese non è alfabetica ma logografica, il logogramma, in cinese zi 字 (“segno, carattere di scrittura”) è un segno grafico che rappresenta un concetto ed un suono.
Ad ogni carattere è associata infatti una sillaba (a volte più di una) e uno o più significati.
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Hua Guofeng, presidente della RPC dal 1976 al 1981, mentre pratica la calligrafia

lingua e scrittura

segno pronuncia/ce significato/i
ma cavallo




qu
1. andare
2. passato
3. abbandonare, escludere, espellere
direzione in allontanamento



wu
e
è
1. detestare
2. male
Dove? Come?
vomito, nausea
1.malvagio
2.feroce, violento
3.cattivo, crudele
Quella cinese è l’unica forma di scrittura logografica in uso al mondo, tutti le altre sono fonetiche (alfabeti o sillabari).

Oltre alla Repubblica Popolare Cinese, Taiwan e le varie comunità cinesi sparse per il mondo, anche Giappone e Corea del Sud utilizzano ancora la scrittura cinese.

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genesi ed evoluzione della scrittura cinese

Le tracce più antiche di scrittura cinese risalgono attualmente al periodo Neolitico e più precisamente al 4.000 a.C.
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Nel 1.500 a.C. – dinastia Shang 商 (1700-1100 a.C.) – la scrittura cinese era già pienamente matura e svolgeva anche un importante ruolo sacrale e magico. lingua8

non tutti sanno che…

Tutte le forme di scrittura in uso oggi nel mondo sono l’evoluzione di 2 sole scritture:
fenicio, dal quale si svilupparono gli alfabeti aramaico, greco, latino, arabo, armeno, hindi, pali, tibetano, thai, ecc.
cinese, dal quale derivarono i sistemi fonetico-sillabici coreano, giapponese, kitan, jurci, uiguro
Nel corso dei secoli le forme della scrittura cinese si sono trasformate a seguito di esigenze tecniche e anche di precise scelte artistiche ed estetiche.

Nel III secolo tutte le forme di scrittura in uso oggi erano già delineate e nei due secoli successivi si fissarono definitivamente nelle forme che e nei criteri che mantennero fino ad oggi.

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da scrittura ad arte, shufa – l’arte della scrittura

Nel IV secolo la scrittura diviene una della maggiori forme d’arte cinese, affrancandosi dalla committenza e slegandosi talvolta persino dal testo e dal significato espresso.

Non si tratta solo d’un arte figurativa bensì di una vera e propria disciplina individuale per la ricerca e la coltivazione delle doti umane, fisiche ed intellettive, in un vero e proprio sforzo spirituale e trascendente.

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Poesia, calligrafia, pittura e incisione dei sigilli (alle quali si accompagnano anche musica, scacchi e bonsai) divengono le arti principali dei letterati cinesi e sono spesso coltivate contemporaneamente.