Lidia Casti, Mario Portanuova
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Ci voleva proprio! Sono anni che mi scontro con i pregiudizi e le leggende metropolitane che ammantano la comunità cinese. Non è mio desiderio fare l’avvocato difensore dei cinesi, loro non me l’hanno chiesto e io non ci guadagnerei nulla. Eppure quando mi trovo a discutere con amici e colleghi dell’argomento subito scatta il: “Tu dici così solo perché sei amico dei cinesi!”
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Io non sono amico dei cinesi così come non sono amico degli italiani o dei tedeschi,
ma sono di certo nemico della razzismo, del pregiudizio, della discriminazione,
dell’ignoranza, della stupidità e soprattutto della falsità.
Ecco perché le assurdità e le atrocità attribuite oggi ai cinesi tanto mi indignano. Un tempo i mostri erano gli ebrei, erano loro a rapire i bimbi, a far pozioni magiche con il sangue del mestruo femminile, a cospirare contro la nostra società. Ora invece sono i cinesi a bollire bambini per concimare i campi, catturare cani e gatti per cucinarli nei ristoranti, sciogliere i cadaveri dei loro cari nell’acido per riciclarne i documenti, usare i feti abortiti per fabbricare cosmetici, ecc. E molte di queste storie si sono così radicate da esser prese per vere, come la leggenda dei cinesi che non muoiono mai, che nessuno ha mai visto un funerale cinese e che no esiste neppure un morto cinese in alcun cimitero italiano.Finalmente questo libro cita dati documentati e fonti attendibili italianissime che chiariscono
verità e leggenda dei cinesi in Italia. E il guaio non è tanto ignorare e non conoscere il mondo cinese, quanto non vedere e non capire il nostro, che del loro pure è parte indissolubile. |
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Il Serpente Bianco
11.08.09