Aung San Suu Kyi, Lettere dalla mia Birmania

by Green Snake

letterebirmania Aung San Suu Kyi scrisse queste lettere nel periodo da novembre 1995 a dicembre 1996. Lettere di 4 pagine ognuna, bellissime e facili da leggere, riescono in modo affascinante a dipingere un quadro della Birmania (nome tradizionale del paese oggi conosciuto come Myanmar, nome imposto dal regime militare).

Come leader del movimento non violento per la democrazia e fondatrice del NLD, National League for Democracy e premio Nobel per la pace nel 1991, scrive sicuramente della politica, ma la presenta in modo più vasto e multiforme, parlando dell’effetto che questa ha sulla vita quotidiana della gente, sull’economia e sulla società.

Parla dell’obbligo di dichiarare la presenza degli ospiti in una popolazione tradizionalmente tra le più ospitali al mondo; del problema dell’inflazione e della corruzione, descrivendo i problemi della popolazione ad arrivare a fine mese; della difficile corsa a ostacoli per la preparazione dei cibi, delle lotte quotidiane degli impiegati sottopagati, costretti ad “arrotondare” i loro stipendi e delle fatiche della gente che si vede costretta ad acquisire benzina al mercato nero, a “ungere” da tutte le parti per avere dei servizi, dalla corrente, al permesso di circolare in machina, all’allacciamento del telefono, all’assistenza sanitaria e all’istruzione. Aung San Suu Kyi ci porta vicino questo splendido popolo descrivendo le feste tradizionali, la particolare attenzione all’avvicendarsi di stagioni e mesi, il rito del tè, gli usi e i costumi più significativi, l’importanza del buddismo e ci fa ammirare la gente coraggiosa che la sostiene nella lotta pacifica per la democrazia. Persone semplici, artisti, intellettuali, membri del suo partito, dissidenti – uomini e donne che continuano a radunarsi davanti casa di Aung San Suu Kyi in segno di solidarietà due volte alla settimana nonostante tutte le difficoltà ed oppressioni e i rischi per la propria libertà.
Al contrario, nei periodi più minacciosi e repressivi si chiudono ancora più numerosi e con più fermezza attorno alla loro leader straordinaria e tanto amata. È questo popolo coraggioso che le dà la forza di continuare a ricordare il suo messaggio “che né io [Aung San Suu Kyi] da sola né la NLD da sola possiamo ottenere la democrazia in Birmania. È la gente a doversi impegnare in questo difficile processo, senza mai dimenticare che la democrazia comporta tante responsabilità quanti diritti.”

Bello ed incoraggiante a sentire questo in un paese nel quale tutti si lamentano della politica, ma ognuno pensa solo a se stesso e ai propri vantaggi!


by White Snake
11.11.08