Ammirando una calligrafia o un dipinto cinese a molti sarà caduta l’attenzione sui curiosi timbri rossi che fanno capolino tra i caratteri o agli angoli della composizione.

Si tratta dei “sigilli” (yinzi), timbri che riportano i nomi o gli pseudonimi dell’artista oppure frasi, concetti, parole o simboli da lui scelti perché particolarmente importanti o significativi in rapporto al suo carattere, la sua mentalità o la sua visione del mondo.

Nella calligrafia il sigillo è l’unico elemento colorato sul bianco della carta dal quale sgorga il nero dell’inchiostro.

Il colore (tradizionalmente rosso, pur con diverse tonalità) crea un effetto di voluto “sbilanciamento” ed introduce una caratterizzazione personalistica all’opera, aumentandone la profondità spaziale e il contrasto.

Il sigillo ha anche il compito di “unire” e “completare” la calligrafia. Infatti il solo bianco e nero può essere avvertito come un contrasto eccessivamente stridente, ecco dunque che il sigillo colorato movimenta e stempera la composizione, donandole contemporaneamente maggior forza.
sigillo_0

sigillo_4
I sigilli del Serpente Bianco su una calligrafia donatagli dal maestro Chen Xiaowang
Il sigillo può recare nomi, parole e pure testi. Anche le calligrafie sono testi che veicolano messaggi. La composizione calligrafica ha infatti diverse chiavi di lettura:
  • significato del testo (in caso di citazione classica può essere evocativo di un’altra situazione)
  • stile calligrafico utilizzato (ogni stile ha sue caratteristiche grafiche ed emozionali)
  • soluzioni compositive (dimensioni dei caratteri, posizione nello spazio, ecc.)
  • espressività dell’artista (talento tecnico e personalità)
 
Tecnicamente il sigillo è una pietra di svariate fogge e dimensioni. L’incisione viene effettuata secondo i canoni della calligrafia con un semplicissimo scalpello d’acciaio detto “coltello” (dao).

La forma grafica preferita nell’incisione dei sigilli è la scrittura zhuan, in voga nel periodo arcaico e feudale e molto adatta perché “duttile e malleabile”. I tratti di questa forma grafica possono essere infatti trasformati nelle dimensioni senza che ne risulti un peggioramento dell’equilibrio globale del carattere, anzi, scoprendovi soluzioni ed interpretazioni originali, interessanti e di grande fascino.

Proprio per il vasto uso in questo nell’incisione dei sigilli, la scrittura zhuan è oggi spesso tradotta con “stile del sigillo”.

Il sigillo può essere inciso in positivo o in negativo, può avere linee sottili e perfettamente simmetriche, oppure grosse, potenti e apparentemente grezze.

L’arte del sigillo implica la conoscenza di moltissime forme grafiche dello stile zhuan e delle soluzioni degli artisti passati, un’architettura dello spazio e una capacità tecnica di riprodurre con l’acciaio sulla pietra gli effetti del pennello sulla carta.

Le scritture arcaiche del sigillo evidenziano la grande continuità culturale e artistica del calligrafo e del pittore cinese ed evidenziano come il nuovo sia il frutto di una pianta millenaria sempre viva e feconda.

ming seals

tre sigilli in positivo e negativo risalenti all’epoca Ming

dazhuan5

calligrafia moderna in scrittura arcaica

L’incisione del sigillo divenne una passione profonda per i letterati artisti cinesi ed entrò a far parte del loro bagaglio. Ancor oggi l’incisione del sigillo è un’arte importante ed amata in tutto l’Estremo Oriente; la possibilità di vedere nel piccolo della faccia di una pietra un capolavoro grafico e un sunto di antica cultura è tipico del pensiero cinese, che ama scoprire e costruire significati profondi in contesti poco appariscenti e umili (“vedere il grande nel piccolo”).

alcuni sigilli del Serpente Bianco
DSC05301
Sigilli del Serpente Bianco
il sigillo del Serpente Bianco
opera di Nicola Piccioli

il sigillo è inciso in negativo, in modo che il “serpente bianco” risulti effettivamente bianco sullo sfondo rosso, le linee sono dolci ma potenti, regolari ma con un tocco di rusticità tipica degli stili antichi il grande spazio vuoto nel quadrante in alto a sinistra, dona respiro e distensione alla scrittura, sobrietà e semplicità sono le emozioni dominanti dell’opera



Maestro Nicola Piccioli,
Presidente Ass. Cult. FeiMo Contemporary Calligraphy (Firenze - www.feimo.org)
feimo Segretario Generale in Italia e Vice Segretario in Cina della International Calligraphers Association (Beijing)
Rappresentante l’Italia della International Calligraphers Federation (Beijing)
sigillo baishe
la figura dominante di destra è il serpente, in una delle varie grafie dello stile zhuan la figura più piccola in basso a sinistra significa “bianco”
sigillo_5
il primo sigillo del serpente bianco opera del professor Xu Jingtian

docente dell’Università di Venezia, all’epoca addetto culturale della città di Suzhou in missione in Italia. L’opera presenta una scrittura in positivo nella quale predomina l’angolosità e la durezza del tratto

DSC05355
testo: fa-bi-ao-yin 法 比 奧 印
sigillo di Fabio
DSC05295
Sigillo opera del professor Xu Jingtian 25 luglio 1985