La calligrafia cinese ha conservato ed utilizza ancor oggi con grande frequenza tutte
le forme di scrittura evolutesi in quattromila anni di storia.
I calligrafi professionisti le studiano tutte, per quanto l’adozione dell’una o
dell’altra quale forma preferenziale d’espressione sia un fatto assolutamente individuale.
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甲骨文 jiaguwen
scritture su ossa e carapaci di tartaruga
- I primi testi in lingua cinese furono rinvenuti su ossa di bovini e carapaci di tartarughe
risalenti al XV sec. a.C. I re sciamani delle prime dinastie leggevano il responso dei loro
avi nelle fenditure prodotte dal fuoco sulle ossa degli animali a loro sacrificati.
A partire da un certo momento domande e risposte furono incise sulle ossa stesse, andando
così a costituire il primo archivio scritto della storia cinese.
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ricostruzione di un carapace di tartaruga inciso con caratteri oracolari
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金文 jinwen
scritture su bronzi rituali
- La società feudale cinese (XI-III sec. a.C.) aveva nel banchetti rituali di corte
uno dei momenti più sociali importanti. Pietanze, acqua e liquori erano serviti
in spettacolari recipienti in bronzo, carichi di significati simbolici. Questi
recipienti recavano spesso anche dediche incise in una calligrafia già pienamente
matura e molto più elaborata di quelle delle ossa oracolari.
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scrittura incisa su bronzo rituale d’epoca Zhou
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scritture magiche e ornamentali
- Sono scritture rare fino ad oggi solo parzialmente decifrate. Erano usate in ambiti
specifici e con particolari significati magici e augurali. Famose sono quelle sulle
spade del re Gou Jian del regno di Wu. Qui accanto il carattere “lunga vita”
scritto nello “stile degli uccelli” (鳥文 niaowen) copia di un talismano
risalente alla prima dinastia imperiale Qin.
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大篆 dazhuan
grande zhuan
- E’ il nome della scrittura cinese prima dell’unificazione. In epoca
feudale (XI-III sec. a.C.) i regni possedevano proprie scritture spesso piuttosto
simili ma non certo uguali. Anche a causa di tali differenze molti testi arcaici
continuano a restare indecifrati. La ricchezza delle forme di questa forma di
scrittura è stata riscoperta dai calligrafi moderni ed è fonte
di continua ispirazione ed innovazione.
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il grande zhuan dei “tamburi di pietra” (374 a.C.)
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小篆 xiaozhuan
piccolo zhuan
- E’ la prima scrittura standard dell’intera Cina, voluta dall’imperatore
Qin Shihuang 秦始皇 che unificò il paese nel 221 a.C. mettendo fine al sistema
feudale. Una rivoluzione con conseguenze straordinarie sulla civiltà cinese ed
orientale. A questo periodo risale anche il nome del primo calligrafo della storia, si
tratta di Li Si 李斯 (?-208 a.C.), spietato Primo Ministro dell’impero Qin.
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calligrafia del Primo Ministro Li Si da una stele del Taishan, 219 a.C.
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隸書 lishu
scrittura degli scribi
- Nata sotto il primo impero, segna una profonda trasformazione tecnica rispetto le
forme arcaiche: l’introduzione di un uso differenziato del pennello con varie
modalità d’ingresso ed uscita, una modulazione differenziata del tratto
e la comparsa di tratti differenti (verticali, orizzontali, gocce, discendenti,
schiacciati in basso, uncini, spezzati).
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Cai Yong (133-192)
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草書 caoshu
scrittura abbozzata (o “delle erbe”)
- Evolutasi da quella degli scribi, ma forse già dal zhuan, come forma veloce ed informale,
presenta grande semplificazione e collegamento tra i tratti che si mostrano prevalentemente
morbidi e curvi ma alle volte anche spigolosi e taglianti. La grande libertà espressiva
e compositiva di questa forma ne ha fatto una delle preferite dai calligrafi orientali di tutti i tempi.
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le “erbe pazze” di Zhu Yunming (1464-1526), epoca Ming
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楷書 kaishu
scrittura standard
- Nata come evoluzione della “scrittura degli scribi”, mostra tratti netti ed
incisivi, rapidi, definiti, taglienti, precisi e regolari. I caratteri sono allungati,
eleganti, snelli e perfettamente bilanciati. Diviene la forma di scrittura ufficiale di
ogni documento e lo è ancora oggi.
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lo stile standard di Liu Gongquan 劉公權 (778-865)
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行書 xingshu
scrittura corsiva
- Evolutosi dalla standard quale forma più veloce ma contemporaneamente più
leggibile della “abbozzata”, presenta una vasta gamma di variabili che la
portano dalla semplice legatura di alcuni tratti (xingkai 行楷) sino ai confini della
scrittura delle erbe (xingcao 行草). Il ritmo è quindi variabile e suggerisce
velocità e scioltezza pur conservando eleganza ed ordine. Anche questa è
una forma grandemente apprezzata ed utilizzata da tutti i calligrafi in ogni epoca.
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il corsivo di Kang Youwei (1858-1927) poeta, calligrafo, pensatore e riformista durante l’ultima dinastia
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