La calligrafia – shufa 書法 (lett. “tecnica” o “arte” della scrittura) – è la più importante delle arti cinesi.
Da sempre legata al mondo dei letterati non è solo un’arte figurativa ma anche un metodo per la coltivazione delle facoltà fisiche ed intellettive, una tecnica per il controllo delle energie vitali e delle emozioni, per la cura della salute e la promozione della longevità.
Il tirocinio del calligrafo è lungo e impegnativo. Impadronirsi delle tecniche dei vari stili richiede tempo, sforzo e talento.
calligrafia_1
il taijiquan è uno studio del Tao, il Tao non tien distante l’uomo, è l’uomo che si tien distante dalla sua meraviglia!
Estate dell’anno Dinghai calligrafia del maestro Zhu Tiancai in stile corsivo, Monselice 2007
Ogni singolo carattere va studiato nei minimi dettagli copiando e ricopiando le famose opere del passato fino alla totale padronanza della tecnica e alla comprensione della profonda ricerca estetica ed espressiva degli antichi maestri. calligrafia_2
una ragazza cinese studia la calligrafia copiando i modelli dei calligrafi del passato
Oltre alla forma dei tratti è infatti necessario comprenderne la struttura nello spazio, cioè i rapporti dimensionali, di spessore ed inclinazione tra loro e la disposizione dei pieni (tratti inchiostrati) e dei vuoti (spazi liberi della superficie) in una composizione mai casuale ma sempre frutto di cosciente elaborazione.

La tecnica d’uso del pennello cambia inoltre in rapporto alle forme di scrittura adottate e alle dimensioni del carattere stesso e può mutare anche a causa della combinazione di più caratteri in un testo.

calligrafia_3
lo stile regolare di Yan Zhenqing (708-784), il classico dei classici, modello per generazioni di calligrafi alle prime armi
Quando la padronanza tecnica è giunta a compimento, il calligrafo diviene “mezzo” di una “forza maggiore” che è solo in parte comandata dalla sua intenzionalità.

Infatti l’effetto dell’inchiostro sulla carta non può essere “comandato” nel dettaglio, ma deve essere “guidato” ed assecondato dalla consapevolezza e dall’abilità di chi sa cosa dovrebbe produrre, ma solo fino a un certo punto.

Neppure il calligrafo può figurarsi con esattezza l’opera completa ed è al tempo stesso spettatore ci ciò lui stesso crea.
calligrafia_4
la spaziatura e la composizione di stili diversi in questa calligrafia del maestro Yu Fan, Pechino, estate 1987