Nella seconda metà degli anni '50 la Commissione per l'Educazione Fisica e lo Sport della Repubblica Popolare Cinese affidò ad un gruppo di rinomati esperti di wushu il compito di creare una versione sportiva per questa disciplina.

Già in precedenza si erano svolte competizioni di wushu, ma la miriade dei diversi sistemi esistenti aveva reso arduo il lavoro dei giudici e impraticabile la divulgazione sportiva.

Sulla base di stili tradizionali quali chaquan, huaquan, tantui, hongquan, piguaquan, shaolinquan, ecc. fu creato l'attuale changquan (boxe lunga), nonché sequenze standard di spada, sciabola, bastone e lancia.

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combattimento prestabilito: mani nude contro bastone e sciabola
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Zhao Changjun, campione cinese di wushu dal 1978 al 1987
Negli anni successivi l'opera di "modernizzazione" e "standardizzazione" toccò anche il taijiquan e successivamente altri stili e armi.

Oggi il wushu è uno sport agonistico e amatoriale diffuso in tutto l'Oriente e anche in Occidente. Ogni due anni si tengono campionati mondiali ed europei ed è anche candidato come disciplina. Alle Olimpiadi di Pechino del 2008 farà il suo ingresso ufficiale come disciplina dimostrativa olimpica.

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Gao Jiamin