Le arti dei letterati: Spada

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Una delle famose spade del re Gou Jian 勾踐(?-465 a.C.). Si noti la ricca lavorazione della lama ancora perfettamente intatta.
La spada (jian 劍) vien detta “la più nobile delle cento lame” (bairen zhi jun 百刃之君). Già in uso in epoca Zhou (1066-771 a.C.), era di rame o di bronzo e per foggia e dimensioni simile al gladio romano o molte altre lame dell’antichità euroasiatica.

In epoca feudale (770-221 a.C.), grazie ai progressi compiuti dalla tecnologia dei metalli e all’ampio utilizzo del ferro e delle sue leghe, si allunga notevolmente divenendo più robusta ed elastica.

Oltre alle tradizionali funzioni belliche, inizia ad assumere in questo periodo anche un forte valore estetico, rituale e simbolico.

Elegante nella forma e preziosa nei materiali e nelle finiture, diventa oggetto d’arte e simbolo di prestigio sociale. I grandi feudatari si contendono i fabbri più celebri e il dono di una bella spada è tra i più apprezzati negli ambienti aristocratici. Simbolo di potere e di ordine, se conferita nel corso delle cerimonie feudali, sancisce il rango dei feudatari.

Tra le epoche Han (206 a.C.-220 A.D.) e Tang (609-910), l’aristocrazia guerriera esercita ancora un forte peso nella società cinese e la spada è ancora l’arma preferita dai nobili e dai letterati.

E’ una lama anche di considerevoli dimensioni, lunga e diritta, ad uno o due tagli, di eccellente acciaio e straordinaria tecnica metallurgica.

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In epoca Tang le nobildonne non erano escluse dalla società, anzi partecipavano a molte attività che in seguito torneranno prerogativa maschile, come le arti marziali

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un guerriero Tang appoggiato alla sua lunga spada

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la straordinaria lama di una spada Tang dell’VIII secolo della collezione imperiale giapponese, conservata nel museo del monastero Todaiji a Nara

Tecnica che raggiunge il Giappone proprio in epoca Tang, dove, perpetuata e migliorata, produrrà le note spade giapponesi.

I migliori esemplari di spade Tang, preziosi pezzi appartenuti alle collezioni degli imperatori giapponesi, sono oggi conservati a Nara in Giappone. Anche il termine “via della spada” (劍道jiandao), in giapponese kendo, ha origine nella Cina dei Tang.

I “tre arti ineguagliabili” (sanjue 三絕) della dinastia Tang erano:
  1. la poesia di Li Bai
  2. la calligrafia delle erbe pazze di Zhang Xu
  3. l’arte della spada di Pei Min

Ma Li Bai (701-762), noto soprattutto come poeta, era anche uno spadaccino. Studiò l’arte della spada prima con il padre, Li Ke 李克, e poi con un maestro dello Shandong 山東.

Alla spada dedicò alcuni dei suoi famosi versi come i seguenti:

 

  • Dal fianco la spada vorrei estrarre
  • e di colpo recidere le orchidee del palazzo
  • Balza, danza e fende la lunga spada,
  • mentre sgranan gl’occhi i commensali attoniti
Li Bai

 

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Riproduzione di spada d’epoca Tang opera del maestro cinese Zhou Zhengwu