Tra le arti applicate della Cina classica l’architettura è la più stabile e la più esportata.

In oltre duemila anni è mutata pochissimo, sia nelle tecniche strutturali che nelle concezioni ideologiche ed estetiche, fungendo da modello preferenziale per gran parte dell’Asia, dal Giappone alla Birmania, dalla Mongolia al Kazakhstan.

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Muryan sujeon, tempio Pusoksa, sala principale, anno 1358, la più antica costruzione lignea coreana
Chi visita la Cina per la prima volta è spesso stupito dalla relativa “modestia” degli edifici cinesi rispetto a quelli europei, mentre resta impressionato dall’estensione e dall’articolazione degli spazi.
E’ proprio questa la concezione prevalente nell’architettura cinese classica.
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Pechino, la Città Proibita, piazza della Purezza Celeste separa l’area cerimoniale dai quartieri residenziali.
All’interno di un’area di solito murata, edifici e spazi vuoti (cortili o giardini) si snodano orizzontalmente e simmetricamente attorno ad un asse centrale orientato nord-sud.

La zona frontale e centrale è usata per le attività sociali, quella posteriore riservata alla vita privata, le ali laterali adibite ai servizi.

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La struttura del “cortile delle 4 unioni” – siheyuan 四合院 –tipica casa pechinese
Funzioni e rapporti risultano così nettamente distinti ma uniti in una tipica relazione yinyang: interno/esterno, davanti/dietro, centrale/laterale, principale/sussidiario, natura/edificio, vita pubblica/vita privata.

L’individuazione dei siti, l’orientamento degli edifici e le forme degli stessi sono in genere decisi in base ai dettami del fengshui.

Nei secoli e in base alle esigenze vitali, la Cina ha ovviamente sviluppato modelli architettonici molti diversi.
Il muro portante in mattoni o in pietra era conosciuto ed usato anche dai cinesi (torri, pagode, ponti, fortezze, castelli , tombe, ecc. erano edificati spesso in questo modo), ma la tecnica costruttiva privilegiata era una struttura portante lignea dalle funzioni sia strutturali che estetiche.

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la struttura della sala del Grande Buddha, anno 857, Foguangsi, monte Wutai, provincia di Shanxi

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La pagoda del monte Song, provincia di Henan, risale all’anno 523, alta 40 m, è la più antica costruzione in mattoni della Cina
Su di una piattaforma in pietra o mattoni o terra battuta, venivano erette colonne che, raccordate da un complesso sistema di travi e mensole (dougong 斗拱), sostenevano e modellavano un massiccio tetto dalla tipica forma ricurva.

Tutti gli elementi erano incastrati ed appoggiati, nessun chiodo, vite o tassello era utilizzato per fissarne gli elementi.

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la mensolatura d’angolo della “Sala dei Tre Puri” al Qingxuguan (tempio taoista del Puro Vuoto) Pingyao, Shanxi, XIII secolo (agosto 2007, foto Fabio Smolari)
Anche il tetto aveva funzioni sia pratiche che estetiche, permettendo un’eccellente ombreggiatura nelle ore più soleggiate e protezione delle pareti contro la pioggia, conferendo oltremodo un aspetto dinamico e slanciato all’edificio.
I vantaggi di tale metodo costruttivo erano molteplici. Legni di varie fogge e dimensioni erano modellati sul cantiere dai maestri d’ascia o addirittura prefabbricati in apposite falegnamerie e montati con efficacia in tempi decisamente brevi. architettura_7
La tipica forma ondulata dei tetti cinesi si ottiene con travi d’appoggio a pendenza decrescente

Le strutture erano elastiche e assolutamente antisismiche. Un motto popolare del X secolo afferma: “le mura possono anche crollare, ma il tetto non crollerà!”.

L’edificio ligneo più antico in Cina è un padiglione del Nanchansi 南禅寺 risalente all’anno 782, mentre la sala del Grande Buddha del Foguangsi (monastero della luce del Buddha) ai piedi del monte Wutai, costruita nell’857, è l’esempio più grande e significativo dell’architettura palaziale cinese d’epoca Tang. architettura_8
La sala principale del Nanchansi 南禅寺, anno 782, Wutaishan, Shanxi
In virtù del principio di “conservazione” delle periferie rispetto ai centri, in Corea e ancor di più in Giappone i modelli architettonici d’epoca Tang si sono mantenuti molto più a lungo che nel continente e sono oggi straordinari modelli per lo studio della tecnica e dell’estetica di quell’epoca.
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Horyuji 法隆寺,, Nara, Giappone, modello del VII secolo il più antico esempio di palazzo cinese
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Fuoguangsi 佛光寺, anno 857, epoca Tang, Wutaishan, Shanxi, agosto 2007, foto Fabio Smolari