Si sono appena conclusi i seminari di Daoyin del maestro Zhang Jian, da più di 10 anni guida tecnica della Daoyin-Italia, per la quarta volta nostro ospite con grande gioia e beneficio noi tutti. Il maestro è nipote ed erede del professor Zhang Guangde - il creatore del sistema daoyin yangshenggong - che data la veneranda età non viaggia più all’estero.  Zhang Jian possiede attualmente la massima abilità e conoscenza nella disciplina in quanto primo ed unico allievo formato sin da giovane da Zhang Guangde sia a livello tecnico che teorico. Una sera mi ha confessato di aver promesso al nonno che avrebbe intrapreso la carriera di insegnante facendone la sua missione ed in effetti ha mantenuto la promessa. Il suo coinvolgimento nell’arte è totale: ricerca, prova, esercizio, informazione ed elaborazione sono in lui costanti ed ininterrotte, vive e si nutre di daoyin in tutti i suoi aspetti e il suo studio non si ferma solo a questo.

“Il livello medio delle pratiche per la salute in Occidente, ma anche in Cina” – denuncia – “è davvero preoccupante e io non so come sarà il futuro. Per certi versi la situazione è meglio qui in Europa, i cinesi sono presi dalla corsa al denaro e all’apparenza, voi siete più equilibrati e attenti. Qui alcuni studiano con grande dedizione, davvero non è facile!”

Il maestro ci tiene molto ad alzare il livello ed apprezza chi si interessa sinceramente al daoyin. Nell’insegnamento ha scelta la qualità: “I want qualitiy!” – è solito ripetere e chi lo ha conosciuto sa che non è tipo per compromessi.

L’interpretazione corrente delle discipline per la salute è che debbano essere rilassate e senza sforzo, ma il maestro Zhang Jian si sta battendo da anni per far capire che non è così, non è questo il modo di allenarsi correttamente e ricercare risultati, non è questo il metodo che lui ha imparato dallo zio. Il daoyin è un esercizio fisico e deve giungere a stimolare il fisico e la mente oltre quelli che sono i limiti naturali e quotidiani di ciascuno, ciò comporta inevitabilmente fatica e dolore, altrimenti non c’è alcuna forma di allenamento. Noi della Daoyin-Italia stiamo combattendo da sempre questa battaglia e, forse proprio in virtù del terreno fertile trovato, il maestro ha potuto dar pieno slancio alla sua azione pedagogica e svelare meccanismi importanti che stanno dietro al mistero di un efficace esercizio, infatti oltre allo sforzo c’è il modo. 
Ecco le sostanziali differenze tra una disciplina studiata superficialmente e una studiata con profondità: “Troppe cose sono fatte da chi non sa e crede di sapere” – ha aggiunto il maestro – “per questo quando io insegno molti sono scontenti”. Ma in verità non abbiamo mai visto gente scontenta ai suoi seminari, anzi tutti sono stati entusiasti, dai principianti agli esperti, poiché hanno riconosciuto la straordinaria sostanza che v’è dietro un metodo solido ed un insegnante di prim’ordine.

Ogni volta che Zhang Jian torna in Cina lascia dietro di sé un bagaglio di inestimabile valore. Ora tocca a noi riuscire a far fruttare la sua generosità.
Grazie maestro!

by White Snake
25.11.17