Il 12 novembre del 2016 ha ricevuto l’ambita statuetta d’oro ed ha ringraziato la famiglia e gli amici per il supporto, il “Jackie Chan stuntmen team” - che ha raggiunto i 40 anni di attività - e ha ringraziato anche tutti i suoi fan al mondo grazie ai quali ha affermato “continuo ad avere la voglia di tirar calci e pugni e saltare da una finestra all’altra!.
Jackie Chan ritira l’oscar alla carriera il 12 novembre 2016
E’ il primo Academy Honorary Award, nonché in assoluto la prima statuetta d’oro, vinta da un attore cinese nella storia del concorso. Istituito nel 1929 dalla Academy of Motion Picture Arts and Sciences il Premio Oscar è più antico e prestigioso riconoscimento cinematografico al mondo. Jackie Chan, classe 1954, è nato nell’anno del cavallo e, per chi crede nell'astrologia, proprio dalle caratteristiche di questo segno deriverebbero le sue straordinarie qualità fisiche e successo nel mondo dello spettacolo. Entrato giovanissimo nell’accademia dell’Opera di Pechino di Hong Kong, divenne una delle Sette Piccole Fortune, i più talentuosi ragazzi del teatro dell'epoca. Tutti divennero famosi attori del cinema d’azione honkonghese da Sammo Hong a Yuan Biao, suoi compagni in molti film, per citare i volti più noti.
da sinistra Jackie Chan, Sammo Hong e Yuan Biao in una scena di Wheels on Meals (Il mistero del conte Lobos, Barcelona 1984)
La carriera cinematografica di Chen Gangsheng – questo il suo vero nome – lo portò a lavorare con i maggiori registi di Hong Kong, da King Hu a Lo Wei a John Woo. Partecipò come comparsa anche in due film di Bruce Lee: Dalla Cina con furore (Fist of Fury 1972) e I tre dell’operazione Drago (Enter the Dragon 1973). Verso la fine degli anni ’70 lasciò Lo Wei – regista dei due migliori film di Bruce Lee – per approdare alla Golden Harvest, la più forte casa di produzione di film di arti marziali dell'epoca. La scomparsa del mito-meteora Bruce Lee aveva creato un vuoto che i registi tentarono di colmare con una serie di sosia o sostituti. Lo Wei aveva puntato tutto su Jackie Chan, ma nemmeno lui arrivò ai livelli sperati d’incasso. L’idea di un secondo Bruce Lee era infatti sbagliata e dopo varie anni di tentativi tutti se ne resero conto. Il cinema d’arti marziali di Hong Kong cadde in una crisi profonda che sfociò in un nuovo periodo creativo.
Bruce Lee liquida Jackie Chan nel film “I tre dell’operazione drago” (Enter the Dragon 1973)
Jackie Chan ne fu l'indiscusso protagonista. Creò un suo personaggio, divertente ed imprevedibile, impegnato in una sfida continua ai limiti fisici con scelte acrobatiche sempre più ardite. Esigente, fantasioso, esuberante, mai pago dei risultati ottenuti, selezionò una squadra di stuntmen esperti di arti marziali per affiancarlo in scene di combattimento sempre più ardite, divenendo presto il modello d’eccellenza per il film d’azione. A differenza dell’epoca Bruce Lee, il nuovo corso hongkonghese non ottenne però il meritato successo sulle folle occidentali. Il motivo di ciò va ricercato forse nelle politiche monopoliste delle case statunitensi in Europa.
Jackie Chan in una delle innumerevoli spettacolari scene d’azione che lo hanno reso immortale!
Jackie Chan tentò l'approdo a Hollywood ma i film e le parti a lui riservate non gli permisero di esprimersi al meglio, anzi lo costrinsero a lasciare l'impresa causa i vincoli imposti dalla produzione e lo scarso livello dei partner. Decise allora di tornare ad Hong Kong dove poteva esprimersi più liberamente e trovare talenti capaci di accompagnarlo. Jackie Chan è noto per le scene pericolose che ha sempre girato in prima persona e che gli sono costate numerosi infortuni anche gravi.
Jackie Chan contro Benny Urquidez in una delle migliori scene di combattimento di tutti i tempi.
Durante le riprese di Armour of God nel 1986, cadde da un albero dall'altezza di 12 metri sulle rocce e ne riportò una frattura alla nuca che lo costrinse ad un intervento chirurgico di otto ore e la ricostruzione plastica di parte del cranio. In 40 anni di carriera Jackie Chan ha girato una media di più di 3 film all'anno, nonostante gli infortuni e le cure, un ritmo sovrumano. Oltre che attore è anche sceneggiatore, regista, coreografo, doppiatore, produttore cantante e ballerino. La sua opera ha influenzato per sempre il mondo dell'action movie di tutto il mondo e principalmente per due contributi:
Jackie Chan in Armour of God 1986 nel corso delle riprese Jackie cadde da 12 m fratturandosi gravemente il cranio.
- l’introduzione della comicità nelle scene di combattimento (un elemento già conosciuto e presente nella tradizione cinese, ma mai visto al cinema prima);
- l’uso straordinario ed innovativo dell’acrobazia inserita in contesti quotidiani e con strumenti non convenzionali.
Il film d’azione si può senz’altro dividere in due periodi: prima e dopo Jackie Chan. L'oscar alla carriera era atteso da tempo!

by White Snake
10.05.17