Ilario Fiore
Mal di Cina
Vallecchi Editore
Firenze 1984
Ilario_Fiore
Quella di Ilario Fiore, a lungo corrispondente RAI da Pechino, è una Cina che non esiste più, è la Cina degli anni ’80, un paese al guado tra il Maoismo e l’indefinibile oggi.
Di quella Cina Fiore tratteggia diversi aspetti della vita sociale, intellettuale ed artistica che rendono pregevole il suo scritto, soprattutto sull’ultimo argomento, cioè la vita artistica, quasi mai indagata, oggi come ieri.
Peccato che la mano dello scrittore-romanziere prenda a momenti il sopravvento su quella del cronista-testimone. Lo strumento lingua, da lui usato molto bene, gli si ritorce contro quando infila testimonianze improbabili o si ostina a voler suscitare emozioni a tutti i costi. L’emozione è efficace solo se sincera, quand’è forzata ottiene l’effetto contrario e mina la credibilità dell’intero racconto.
Alcuni suoi ritratti e diari di viaggio sono brillanti e vivi, altri un po’ vuoti, tutti si chiudono con immancabili voli pindarici. Chi conosce la Cina scorge abbondanti imprecisioni dovute all’ignoranza della lingua da parte di Fiore e a un’indagine superficiale, ma scopre anche informazioni utili, precise, financo sorprendenti.
Eccessivo invece il suo indulgere decadente alla ricerca della Cina degli anni ’20, l’assidua citazione di scrittori occidentali, l’evocazione di luoghi che il lettore probabilmente non conosce, l’atteggiamento “scotch & gin”, la perniciosa occhiatina alle signorine…
Ma se applichiamo il criterio di Mao Zedong – “se il 70% di una cosa è buona e il 30% cattiva, si può considerare il tutto bruno!” – allora l’opera di Fiore supera il 70% e ci regala alcuni brani davvero notevoli.
In un’Italia ove parlar male della Cina è ancor oggi la tassa da pagare affinché un giornalista sia “accettato”, beh Ilario Fiore ha il coraggio di fare l’esatto contrario e ci regala pagine bellissime come l’incontro con il calligrafo Chen Shu Lian (Chen Shuliang), la famiglia Sun, il pittore di muli, la Pechino degli anni ’20…
Un libro da consigliare a tutti… presente anche il Taijiquan, accompagnato dalla solita serie di notizie sbagliate e fuorvianti, attribuito a Hua To, al quale Fiore assegna animali diversi dalla tradizione mitologica da tutti conosciuta… chissà perché?

by White Snake
08.09.15