Tutti e quattro i figli del maestro Zhu Tiancai 朱天才insegnano Taiji, ma Zhu Xiangqian 朱向前, il secondogenito, è al momento il suo erede principale.
Formatosi a Chenjiagou negli anni della rinascita del Taijiquan, ha studiato coi cosiddetti “Otto Re Celesti di Chenjiagou” (Chenjiagou bada Tianwang 陈家沟八大天王), cioè i migliori taijiquanisti di oggi, ragazzi sui quali è rifiorita l’antica tradizione marziale e sui quali si sono sperimentate nuove formule di combattimento nel tentativo di valorizzare la tecnica specifica del taiji.

il maestro Zhu Xiangqian.
Con loro Zhu Xiangqian s’è allenato alla scuola del villaggio prima che sorgessero le scuole private e quando tutti studiavano ancora assieme. Non deve quindi meravigliare che le sue forme e la sua pedagogia siano in parte diverse da quelle del padre, cosa che appare strana a noi ma non lo è a loro.
Zhu Xiangqian e gli allievi a Ferrara domenica
Pedagogicamente Xiangqian ha poi seguito ed aiutato il padre soprattutto nei suoi seminari in Asia Orientale ed è stato nominato primo allenatore delle più importanti associazioni malesi e singaporesi di taijiquan. E proprio a Singapore nel 2009 l’avevamo conosciuto ed apprezzato, allenandoci assieme a lui e vedendolo insegnare. Quest’anno abbiamo avuto l’occasione di invitarlo in Italia per una serie di seminari intensivi e l’abbiamo potuto apprezzare sia come insegnante che come persona.
Zhu Xiangqian è un insegnante attento e scrupoloso, un comunicatore straordinario che spiega in modo chiaro e senza lasciar zone d’ombra. Forse per la giovane età o forse per indole caratteriale, non fa ricorso agli equilibrismi diplomatici tipici dei maestri più maturi.
Chi ha avuto a che fare con insegnanti cinesi avrà notato come il loro “modo di comunicare” sia sostanzialmente diverso dal nostro e ciò in virtù di due ragioni principali: una di natura socio-culturale e una “commerciale”.
Tradizionalmente i cinesi stimano le persone colte e disprezzano per gli incolti. Un “maestro” nell’immaginario collettivo cinese, è quindi sempre una persona colta, anche se le arti pratiche – come quelle marziali – non lo necessitano affatto.

Zhu Xiangqian lezione di lancia, Ferrara
La maggior parte dei maestri di arti marziali del passato era analfabeta, come Yang Luchan, o semianalfabeta come Chen Zhaokui, e anche oggi, pur con un’alfabetizzazione diffusa, non è detto che un maestro di talento sia anche un fine letterato. Eppure in ambiente cinese un “buon maestro” dovrebbe saper usare agilmente l’argomentazione basata sui simboli classici (yinyang, wuxing, ecc.), sulle metafore e sugli aneddoti storici, non troppo tecnica ed analitica e soprattutto universalmente accettata dal pubblico cinese di ogni fascia, sia che la comprenda che no.
Zhu Xiangqian lezione di lancia, Ferrara
La seconda motivazione è di tipo più “commerciale”. La diplomazia e il linguaggio classico sono più “rassicuranti” per i maestri, perché consentono di soddisfare il pubblico rispondendo ad ogni domanda senza urtare le singole sensibilità con discorsi troppo diretti o giudizi su persone o cose che potrebbero rivelarsi controproducenti.
Si tratta dunque di una scelta comprensibile e forse “obbligata” che offre indubbi vantaggi ma che apre anche il fianco a interpretazioni differenziate e non necessariamente sempre corrette.

Zhu Xiangqian e Fabio Smolari in dalu tuishou
Per fortuna che Zhu Tiancai prima e suo figlio Xiangqian poi, hanno chiarito molti di quei concetti del taijiquan sui quali è nata grande confusione a causa di erronee comunicazioni, traduzioni o comprensioni, come l’identità tra i concetti di “qi” e “forza”, l’uso della forza muscolare nell’allenamento singolo e in coppia, il senso di forza e intenzione, la differenza tra duro e morbido, tra rilassamento e contrazione, l’applicazione della torsione, ecc.
Ferrara, lancia del Fior di Pero e Bastone della Scimmia Bianca
Per ogni movimento, e frazione di movimento, Zhu Xiangqian ha mostrato tutte le applicazioni, dalle più facili alle più difficili, confermando molte nozioni acquisite e svelando anche numerose sorprese.
Dopo tanti anni di studio si crede infatti di aver visto tutto ciò che c’è da vedere, ma alla fine si scopre che non è mai vero e si è sempre più indietro di quanto si immagini. Frustrante da un certo punto di vista ma stimolante da un altro.

Zhu Xiangqian e Fabio Smolari in huobu tuishou
Il maestro Zhu Xiangqian ha insegnato a Ferrara, Rovigo e Ronchi dei Legionari (GO) con una intensità e una generosità encomiabili, coprendo un programma vasto di revisione e correzione di molti esercizi: laojia yilu e erlu, xinjia yilu e erlu, spada, sciabola, lancia, tuishou e applicazioni, insistendo particolarmente sull’uso della respirazione addominale e sul movimento del dantian in relazione ai gesti.
Ferrara, lezione di sciabola, gli allievi del Serpente Bianco

by White Snake
14.01.13