Bruce Lee (27.11.1940-20.07.1973) era il penultimo di cinque fratelli: Agnes, Phoebe, Peter, Bruce e Robert. Il suo nome cinese era Xiaolong 小龍, “piccolo drago”, perché nacque a San Francisco (USA) durante una tournée dei genitori proprio nell'anno e nell'ora del drago.
Il padre Lee Hoi-chuen 李海泉 (1906-1964), famoso attore dell'opera cantonese, recitò in ben 86 film ad Hong Kong, la madre, Grace Ho 何愛瑜, era nipote di Sir Robert Hotung Bosman (1862-1956), l'uomo più ricco di Hong Kong all'inizio '900, finanziatore della rivoluzione repubblicana cinese di Sun Yat-sen del 1911.

Bruce Lee (primo da destra) con il fratello Peter, le sorelle Agnes e Phoebe, la madre Grace e il fratello Robert.
Bruce tornò negli USAa 19 anni per frequentare il collage. Per mantenersi insegnò ballo, lavorò come cameriere nel ristorante cinese di un conoscente ed iniziò pure a dare lezioni di kungfu ad un gruppo di amici. Fu probabilmente il primo insegnante di kungfu fuori dalla Cina.
L'arte marziale era infatti una novità e la parola “kungfu” nessuno l'aveva mai sentita. Alcune voci dicono che la comunità cinese lo ammonì di non insegnare agli occidentali ma lui tirò dritto per la sua strada, anzi si trasferì ad Oakland per aprire una seconda scuola, con l'intenzione di diffondere il kungfu negli States.
Notato nel 1964 dal produttore William Dozier nel corso di una dimostrazione, gli fu offerta la parte di Kato, il micidiale autista bodyguard del serial the Green Hornet, personaggio che Lee fece diventare un cult ampiamente imitato e parodiato, es. Burt Kwok ne La Pantera Rosa di Blake Edwards.

Van Williams e Bruce Lee nel serial The Green Hornet (1966-67)
Bruce non era nuovo al set cinematografico, aveva recitato ad Hong Kong fin da neonato e a 18 anni era comparso in ben 21 film anche con ruoli di rilievo.
The Green Hornet ebbe ad Hong Kong un grande successo e a Bruce fu offerto il ruolo da protagonista in due lungometraggi: the Big Boss (Tangshan daxiong 唐山大兄“il fratello maggiore dalla Cina”, in italiano “Il furore della Cina colpisce ancora), Fist of Fury (Jingwu men 精武门–“la scuola Jingwu”, in italiano “Dalla Cina con furore”).

Bruce e l'amico coreano Jhoon Rhee
Per il terzo film Bruce decise di far tutto da solo, anche la regista. Nasceva così Menglong guojiang 猛龙过江 –“il drago feroce attraversa il fiume” (The Way of the Dragon, in italiano “L'urlo di Chen terrorizza anche l'Occidente”), un film con molti difetti tecnici ma dalla forza straordinaria che sbancò i botteghini dell'Asia Sudorientale.
Bruce Lee soffriva di apoplessia e forti mal di testa. Morì improvvisamente il 20 luglio a casa della collega Betty Ting Pei e la sua morte scatenò un grande business. Si diffuse la voce che fosse stato ucciso dalla mafia cinese o da un colpo a un punto vitale (Dim Mak), dando vita a una leggenda nella leggenda. Ai funerali svoltisi ad Hong Kong partecipò una folla di venticinque mila persone.

Bruce Lee in “Dalla Cina con furore” (1972)
La salma fu poi portata a Seattle e inumata il 31 luglio 1973 nel Lakeview Cemetery. Portatori di bara furono gli amici attori e allievi del Piccolo Drago: Steve McQueen, James Cobrun, Taky Kimura, Chuck Norris, George Lazenby, Dan Inosanto, Peter Chin e il fratello minore Robert.
La Golden Harvest, detentrice dei diritti di Lee, decise di produrre un film postumo utilizzando alcune scene girate da Lee prima della morte. Affidò l'opera all'americano Robert Clouse, già autore di Enter the Dragon (I Tre dell'Operazione Drago).

Steve McQueen e James Coburn portano la bara di Bruce Lee (31 luglio 1973).
La parte di Bruce fu recitata dal coreano Kim Tai-Chung e dall'honkonghese Yuen Biao. Usciva così nel 1978 Game of Death (in Italia: L'ultimo combattimento di Chen), film destinato a divenire un cult movie del settore e un successo al botteghino. Bruce Lee s'era spento da cinque anni ma la sua leggenda continuava a sopravvivere ed infiammare gli animi dei fan.
A quarant'anni di distanza si può dire che Bruce Lee lasciò un segno indelebile nel cinema e nel costume di un'intera epoca, non a caso fu indicato dal Time Magazine come una delle persone più influenti del XX secolo e ancora oggi il suo è il volto orientale più conosciuto al mondo.
Fu un comunicatore straordinario, un'icona e un genio dell'action movie. L'intera arte marziale mondiale fu promossa da lui e senza di lui sarebbe stata altra cosa.

Kareem Abdul Jabbar e Bruce Lee, “l'ultimo combattimento di Chen” (1973-1978)

by White Snake
14.01.13