Bruce Lee avrebbe settant’anni!
Il 27 novembre dell'anno scorso ricorreva il 70° della nascita di Bruce Lee. L'evento è stato ricordato dall'uscita della serie: Bruce Lee e il grande cinema d'arti marziali, curato dalla Gazzetta dello Sport con 40 dvd, tra i quali ovviamente le quattro (cinque) pellicole del "Piccolo Drago" e un documentario a lui dedicato.

Molti titoli importanti che hanno segnato il destino di noi marzialisti sono stati inseriti nella collana, anche se purtroppo è mancata qualche perla a noi carissima, come la straordinaria trilogia dello spadaccino monco (One Armed-Swordsman) e I giganti del karate (Shaolin Temple) di Chang Cheh o il mitico campione d’incassi e popolarità Cinque dita di violenza (Five Fingers of Death) del regista coreano Jeong Chang-hwa (Chung Chang-hua) con Lo Lieh.
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Pellicole che scandalizzarono e terrorizzarono le famiglie italiane, provocando feroci proteste che sfociarono in una forte censura ed infine nel declino del genere, relegato a sale malfamate che alternavano il kungfu al porno.

Bruce Lee girò in tutto quattro film e un pezzettino:

Il furore della Cina colpisce ancora
titolo or. Tangshan daxiong - "il fratellone dalla Cina" - the Big Boss) del 1971;
Dalla Cina con furore
(titolo or. Jingwumen - "la scuola Jingwu - Fist of Fury) del 1972;
L'urlo di Chen terrorizza anche l'Occidente
(titolo or. the Way of the Dragon) del 1972;
I 3 dell'operazione drago
(titolo or. Enter the Dragon) del 1973
e l'incompiuto postumo L'ultimo combattimento di Chen (titolo or. Game of Death) del 1978
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la locandina italiana di Dalla Cina con furore
Che dire di lui che non sia già stato detto? Beh, forse che lo si potrebbe nominare "il santo patrono" dell'arte marziale, tanto fondamentale è stata la sua opera nella promozione di tutte le arti marziali. Senza di lui l'arte marziale non sarebbe oggi ciò che è, né in Occidente, né in Oriente.

Senza l'apripista Bruce Lee il wushu non avrebbe ad esempio trovato un fertile terreno d'accoglienza e sarebbe con tutta probabilità rimasto circoscritto alla Cina, ma anche in Cina forse non si sarebbe sviluppato senza il “tiraggio” del mercato estero (includendo in questa accezione le comunità cinesi d'oltre mare, cioè il più grande pubblico dei film di Bruce ma anche del wushu moderno e tradizionale).
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La scena iniziale de I tre dell'operazione drago mitica anticipazione delle gare di sanda...Bruce Lee veggente!
Qualcuno potrebbe obiettare che senza Bruce non vi sarebbero forse stati tutti quegli improvvisati insegnanti millantatori che tanto hanno nuociuto al mondo del wushu cinese, favorendo per reazione le arti marziali giapponesi, le quali non avrebbero avuto alcun pubblico ad accoglierle senza Bruce…Un'interpretazione negativa del suo contributo alla diffusione della disciplina.
Ma ciò avrebbe portato ad una pratica di alta qualità o avrebbe causato la morte del wushu?
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ricordi di adolescenza!
Per non parlare della cinematografia cinese ed hongkonghese, o meglio orientale in genere, e la crisi del dopo-Bruce in attesa del "Grande Balzo", arrivato con Jackie Chan, Yuen Biao, Samo Hong, ecc.
Proprio loro, i 3 nomi più illustri del wudapian hongkonghese, ricevettero il testimone da Bruce, in particolare gli ultimi due, che girarono con lui e completarono Game of Death, curandone le coreografie (Samo Hong) e sostituendolo nei combattimenti (Yuan Biao).
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Il combattimento con Chuck Norris al Colosseo: il must del film d'azione d'ogni tempo...capolavoro di Bruce!
Riguardando oggi le pellicole del “Piccolo Drago” risultano più evidenti i suoi limiti tecnici ed atletici rispetto ai Jackie Chan, Jet Li, Tony Ja, ecc. eppure il pathos creato dai suoi inconfondibili sguardi e la sua mimica, rimangono insuperati. La sua straordinaria capacità di creare un'escalation di tensione e dare credibilità al combattimento non ha eguali ed è ancora un riferimento per tutti i film d’azione. Non è un caso che Bruce Lee sia il cinese più ritratto e più conosciuto in Occidente.
Inoltre, se i grandi professionisti contemporanei gli sono superiori in molti aspetti, solo lui riusciva ad inculcare nello spettatore l'irrefrenabile desiderio di apprendere l'arte marziale! Se oggi molti di noi calpestano ancora il parquet delle palestre è senz'altro grazie all'opera del geniale “zio Bruce”!
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Il furore della Cina colpisce ancora, prima e migliore delle 4 pellicole del Piccolo Drago

by White Snake
20.03.11