Imparare o perder tempo? Basta mettersi d’accordo!
Il dramma più grande per i praticanti di arti marziali, una vera calamità, è la perdita della bussola della ragione. La caccia al dettaglio più insignificante a scapito di ciò che invece veramente serve è uno sport molto popolare che conduce i praticanti a guardarsi le mani dimenticandosi di aver le gambe!
Perché avviene ciò? Beh, lo si può spiegare facilmente.
Il problema sta nella scarsa capacità di osservazione, analisi e comprensione di sé e della disciplina. Per apprendere un’attività fisica è necessario sì seguire le istruzioni dell’insegnante (presupponendo che questi abbia competenza) ma anche e soprattutto capire cosa fare in base alle proprie condizioni (soprattutto quando l’insegnante non può essere molto presente).

Sappiamo che a causa della distanza geografica e culturale tra il nostro paese e la Cina, le arti marziali tradizionali (e anche quelle moderne) sono poco conosciute. Il metodo più diffuso per apprenderle è quello dei seminari: periodi brevi nei quali i maestri devono fornire una grossa quantità di nozioni tecniche e teoriche.
Tutto ciò va bene, ma non dimentichiamo che – punto primo – il livello dei maestri è vario e altrettanto quello degli studenti e che – punto secondo – la comprensione degli allievi è anch’essa differenziata e che – punto terzo – il passaggio da un insegnante all’altro non presenta solo aspetti positivi.

Se è lecito cercare di “accrescere il proprio livello” studiando presso maestri sempre qualificati, non è né lecito né utile passare da maestri qualificati a maestri assai meno titolati, o peggio notori ciarlatani. Impossibile? No, possibilissimo!
E allora, un appello all’intelligenza umana: se ci piace il wushu, studiamolo con chi ne sa qualcosa e cerchiamo di capire ciò che è utile, non facciamoci abbindolare da venditori di magiche pozioni, e non perdiamoci dietro fantascientifiche elucubrazioni sul nulla, quando magari c’è solo bisogno di fare ciò che ci è stato detto migliaia di volte, tipo allenarsi, magari cercando anche di essere un pelino più precisi, no?

Ovvio, è più facile cercare la scorciatoia, chi non la vorrebbe? Ma se poi ci si rende conto che le scorciatoie non portano a nessun rifugio, meglio tornare sulla via maestra e tenerla, no? E allora, pensare è giusto, valutare le informazioni è indispensabile, proviamo anche a capire quali sono davvero quelle utili e vere, la nostra comprensione dell’arte ne trarrà di sicuro giovamento.

by White Snake
15.12.09