« Articoli 2009 »

lo zen e il fagiolino
lo zen e il fagiolino
di Luca Piatti www.kottoya.eu
su cortese concessione dell’autore e della redazione di:
Pagine Zen pubblicato sul n. 79
Ingen Ryuki è il nome assunto in Giappone dal monaco buddista Yinyuan Longqi 隱元隆琦, poeta e calligrafo. Egli nacque in Cina, a Fuqing, nella provincia del Fujian, nel 1592 e morì in Giappone, nella città di Kyōto, nel quartiere di Uji, nel 1673.

Nel 1654, non molto tempo dopo la fine del periodo Ming (1368-1644), per sfuggire all’invasione e alla presa di potere dei Manciù, emigrò dalla Cina a Nagasaki, assieme ad altri monaci e artigiani, per unirsi alla comunità di mercanti cinesi, già lì insediati e promotori della costruzione di tre templi buddisti cinesi.

zenfag01
il monaco Ingen Ryuki (Yinyuan Longqi)
In Giappone Ingen divenne rapidamente una figura religiosa di fama nazionale, celebrato come il fondatore della scuola Ōbaku, in cinese Huangbo 黄檗. Questa personale affermazione fu permessa dalle aperture che avvennero in seno alla dottrina religiosa tradizionale della scuola Rinzai. zenfag02
calligrafia del monaco Ingen “mente e luna”
L’allargamento avvenne in Cina, verso la metà del diciassettesimo secolo, quando nell’insegnamento di questa pratica monastica si verificò l’innesto di forti influssi provenienti dalle scuole esoteriche buddiste. Questo provocò il passaggio, dalla Cina in Giappone, di un’ondata di monaci Rinzai, come rifugiati o missionari, i primi in disaccordo e i secondi in accordo con la nuova apertura dottrinale. zenfag03
Jifei Ruyi legge un sutra alla luce della luna
L’apertura della scuola zen Rinzai cinese verso le scuole esoteriche non incontrò il favore dell’ortodossia Rinzai giapponese e questo modificò la struttura fin lì consolidata, che vedeva due rami principali, il Rinzai e il Sōtō, fondati rispettivamente dai Maestri Eisai (1141-1152) e Dogen (1200-1253).
Per ostacolare le dottrine non ortodosse dei monaci cinesi, Ingen fondò, con il sostegno dei Tokugawa, la scuola Ōbaku, ancora oggi esistente ma rimasta minoritaria. Questo avvenne tra il 1659 e il 1661 a Kyōto, nel quartiere di Uji, con il tempio Manpuku-ji, situato a sud della città nelle vicinanze del fiume. Questo Tempio divenne il principale della setta Ōbaku e fu sempre retto da monaci cinesi, provenienti dal continente.

L’edificio fu costruito con lo stile di un monastero cinese, accendendo la curiosità dei giapponesi con la sua bellezza esotica, aprendo fra i giapponesi una intensa curiosità verso il mondo esterno.

Ingen non si limitò a importare in Giappone l’architettura dell’epoca Ming; introdusse, insieme ai suoi discepoli Mokuan Shoto [Muyuan Xingtao 木庵性瑫] e Sokuhi Nyoitsu [Jifei Ruyi 即非如一], lo stile calligrafico di quell’epoca, che prese il nome di Ōbaku no Sanpitsu, i Tre Pennelli di Ōbaku [黄檗三筆], formando il gruppo dei tre principali calligrafi della scuola Zen Ōbaku.
zenfag04
Mu’an Xingtao “nella teiera v’è un altro Cielo”
Ma il fagiolino? Ad Ingen si attribuisce anche l’aver portato i fagiolini per la prima volta in Giappone dalla Cina. Oggi tutti i giapponesi chiamano “ingen” questo tipo di vegetale, ma quasi nessuno sa niente del rapporto con il monaco Zen Ingen o della scuola di Zen da lui trasmessa.
Coloro che fossero interessati a saperne di più (bibliografia, glossario in lingua ecc.), potranno contattare l'autore al seguente indirizzo mail: luca@kottoya.eu
zenfag05
ingen in legno - periodo Edo. lunghezza 43 cm, larghezza 3,5 cm, spessore 3,8 cm

by White Snake
21.03.09