Il tè che normalmente si consuma in Italia è tè rosso (o black tea, come dicono gli inglesi), ma non è questo l’unico tipo di tè esistente. I cinesi suddividono il tè nelle seguenti categorie:
  • verde
  • bianco
  • giallo
  • drago nero
  • rosso
  • nero
  • ai fiori
  • affumicato

Le prime sei tipologie differiscono in base al grado di ossidazione delle foglie:
  • il tè verde è un tè non ossidato;
  • il giallo e il bianco hanno gradi bassi e bassissimi di ossidazione;
  • il “drago nero” (wulong) è un semiossidato;
  • il rosso è completamente ossidato;
  • il nero è postossidato, subisce cioè un processo di stagionatura
  • i tè ai fiori sono ottenuti dall’aggiunta di petali o boccioli di fiori alle foglie di tè
  • affumicati sono tè sottoposti ad un processo di essiccazione con fumo di legni particolari

Numerosissimi sono i tè famosi della Cina, i cinesi dicono che non basterebbe una vita per catalogarli tutti, per non citare che i più noti:

tra i verdi
  • longjing di Hangzhou,
  • bilochun del Lago Taihu,
  • yunwu di Huangshan;
tra i semiossidati (wulong)
  • tieguanyin di Anxi
  • danzong
  • dahongpao
  • laozong shuixian
  • huangjingui tutti di Wuyishan nel Fujian
  • Alishan
  • Dongding di Taiwan
tra i bianchi
  • baimudan del Fujian
tra i gialli
  • yinzhen di Junshan
  • huang xiaocha
  • huang dacha
tra i rossi
  • qimenhong di Qimen nello Anhui
  • xiaozhong del Fujian
  • gongfu del Fujian
  • dianhong dello Yunnan
tra i neri
  • pu’er dello Yunnan
altri ...
  • i gelsomini di Suzhou, ecc.
the_15

 

the_16

 

the_17

 

the_18