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La cultura del tè in Cina è strettamente legata al concetto di ospitalità. Come cita una famosa poesia:

Giunge un ospite nella fredda notte,
il tè prende il posto del vino.
Mentre rosso crepita il fuoco,
bolle l’acqua sul fornello di bambù.
Fuori dalla finestra brilla la solita luna,
ma incorniciata oggi da fiori di pruno, non è più la stessa.

In ogni casa o locale cinese sarete sempre accolti da una tazza di tè, con la quale riscaldarvi e dissetarvi. Non dimentichiamo inoltre che il tè è una merce alquanto preziosa. I tè migliori hanno prezzi non indifferenti ed accogliere un ospite con un buon tè è segno di stima e di riguardo.


Davanti a una tazza da tè si può parlare a lungo senza ubriacarsi. Si dice infatti che il tè sia stato introdotto nelle abitudini cinesi da uno scaltro primo ministro che intendeva restar sobrio mentre gli interlocutori si lasciavano andare all’ebbrezza dell’alcool.

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una casa da tè in Cina
I cinesi – inventori tra l’altro anche dei distillati – han sempre consumato alcool in grandi quantità, soprattutto in occasione di banchetti, tra amici maschi, durante le feste, oppure in privato con l’amante.
Il tè si propone invece come momento più sobrio, adatto sia all’intimità che all’ufficialità.
Non si dimentichi infine che il tè era ed è ancora impiegato in Oriente con fini medicinali: favorisce la diuresi, la digestione, stimola il metabolismo, calma lo spirito, mette in moto i fluidi corporei, è un forte antiossidante. the_01