Alcuni principi della Taijiquan scuola Chen

Maestro Zhu Tiancai

Nei secoli la famiglia Chen ha prodotto un vastissimo volume di materiale teorico, sia scritto che orale, riguardante la pratica del taijiquan. Molto di questo materiale è raccolto nel Chenshi Taijiquan tushuo (“Il taijiquan della famiglia Chen spiegato e illustrato”) di Chen Xin edito nel 1935 (ma scritto nel 1916) e nel Chenshi Taiji quanzong di Chen Zhaopi, edito nel 1939. I maestri di oggi spiegano spesso con parole semplici ed un linguaggio moderno questi secolari principi, ma alle volte non disdegnano di illustrare anche le formule della tradizione.

Nel corso di un seminario teorico svoltosi a Ronchi dei Legionari (TS) il 04.2008 sui principi della scuola Chen, il maestro Zhu Tiancai della XIX generazione, spiegò la seguente “canzone”, che di generazione in generazione si tramanda al villaggio di Chenjiagou.

节节要松      jiejie yao song tutte le articolazioni devono essere rilassate

皮毛要攻     pimao yao gong  pelle e peli si devono gonfiare

连绵贯穿      lianmian guanchuan  tutto quanto unito e collegato

虚灵在中      xuling zai zhong mantenendosi vuoti e agili all’interno

“Tutte le articolazioni devono essere rilassate”

Significa che ogni giunto articolare deve essere sciolto per poter permettere alla forza (qi) di raggiungere ogni parte del corpo. Il taijiquan cerca infatti di usare ogni parte del corpo, anche le più impensate, nell’attacco e nella difesa. Ecco perché si devono evitare blocchi e rigidità che ostacolerebbero la corretta catena di trasmissione della forza.

“Pelle e peli si devono gonfiare”

Nella tradizione popolare si dice che quando il qi scorre abbondante il corpo si gonfia e i peli si rizzano. Questa seconda frase è dunque una metafora per indicare l’abbondante scorrere del qi nel corpo. Le più evidenti sensazioni del passaggio del qi nel corpo sono: ma 麻 “formicolio”, zhang  涨 “gonfiore”, re “calore” 热. I piedi diventano pesanti e il peso affonda, il sangue circola abbondante, il corpo si vela di sudore.

“Tutto quanto unito e collegato”

Significa che tutti i segmenti del corpo, ma anche i muscoli, le ossa, gli organi interni, l’intenzione, la percezione, la respirazione, lo sguardo devono essere coordinati all’unisono, senza alcuna dispersione.

“Mantenendosi vuoti e agili all’interno”

Significa non comprimere e non bloccare il respiro e la forza, ma lasciare che i gesti e le posizioni arrivino al punto giusto. La testa, il collo, il petto devono essere “vuoti, leggeri”, tutto il corpo si deve muovere con agilità estrema.

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